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Uncinetto: maglie intrecciate per una sciarpa

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Premesso che devo imparare ad usare questa benedetta reflex e devo anche avere la pazienza di aspettare condizioni di luce migliori, vi presento la mia nuova creazione. Lo scaldacollo a maglie intrecciate è una sciarpa lavorata all'uncinetto, alla fine del lavoro viene chiusa ad anello e poi si può indossare facendo un doppio giro intorno al collo. Questo punto risulta molto morbido ed è veloce da realizzare, il tutorial lo trovate  qui , la signora è molto brava seguitela!

il punto pulviscolo: spiegazione

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Finalmente inauguro la stagione fredda 2015/16 con un nuovo scaldacollo in pura lana vergine 100%. Toni del verde anche questa volta, formano delle sfumature che ricordano il muschio. (Sicuramente ho sbagliato qualche settaggio della reflex ma facciamola passare per buona.) Spiegazione del punto Pulviscolo Avviare un numero di maglie pari 1° ferro : eseguire *1 maglia a rovescio, passare il filo dietro, passare una maglia a rovescio senza lavorarla, passare il filo davanti e ripetere da * Questo vale per tutti i ferri dispari ed è il davanti del lavoro. 2° ferro : lavorare tutte le maglie a rovescio. Questo vale per tutti i ferri pari ed è il rovescio del lavoro. Un accessorio in marrone, lavorato con il tricotin, che si può togliere ed usare anche come bracciale.  Il bottone è vintage pescato dalla famosa scatola dei bottoni ereditata dalla nonna.

Fra le pagine di un libro

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Lo swap "fra le pagine di un libro" proposto  dall' Isola Creativa  è stato come sempre una bella esperienza di scambio e di confronto tra noi partecipanti. Durante lo swap ognuno di noi ha creato un hand-made  attinente al tema libri ed aggiunto un libro che rispecchia i gusti di chi spedisce, la mia abbinata è stata  Angie . In quel periodo avevo una gran voglia di dolci e di scambiare ricette, così ho pensato a questo libro di pasticceria siciliana che per me è una meraviglia, sia per il modo in cui sono presentate le ricette sia per le immagini che raccontano la nostra tradizione pasticcera. In abbinamento ho creato un grembiule da cucina molto colorato e fresco come lo stile del libro. Io ho ricevuto da  Anna Idiva  un gradito libro accompagnato da una graditissima lettera, proprio come i vecchi tempi, e tanti regalini molto carini. Con ordine da sinistra la targhetta col mio nome fatta con gli Hama Beads, segnalibro e sacchett...

Angelo Branduardi-Il dono del cervo

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Dimmi Buon Signore che siedi così quieto  la fine del tuo viaggio che cosa ci portò? Le teste maculate di feroci tigri, per fartene tappeto delle loro pelli?  Sulle colline tra il quarto ed il quinto mese, io per cacciare da solo me ne andai. E fu così che con il cuore in gola un agguato al daino io tendevo, Ed invece venne il cervo che davanti a me si fermò. "Piango il mio destino, io presto morirò ed in dono allora io a te offrirò le mie ampie corna,   mio Buon Signore, dalle mie orecchie tu potrai bere.    Un chiaro specchio sarà per te il mio occhio, con il mio pelo pennelli ti farai.   E se la mia carne cibo ti sarà, la mia pelle ti riscalderà e sarà il mio fegato che coraggio ti darà.   E così sarà, Buon Signore, che il corpo del tuo vecchio servo sette volte darà frutto,    sette volte fiorirà." Dimmi, Buon Signore, che siedi così quieto la fine del tuo viaggio che cosa ci portò? Che cosa ci portò? ...

Merlino

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E cosa gli vuoi dire? Se la mattina lo trovo così è solo per dirmi che una nuova giornata creativa mi attende...

9 anni

come i raggi del tuo sole.

Buon Compleanno Caro Papà

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Oggi è il giorno del tuo compleanno, avresti compiuto 66 anni, sei andato via presto papà mio.  La vita con te è stata dura, ti ha costretto a stare lontano da noi per via del lavoro e poi improvvisamente la malattia ti ha portato via per sempre. Ma io penso che tu sei a lavorare nella tua falegnameria così non divento triste, da bambina mi perdevo nei tuoi bellissimi occhi cerulei e mi sedevo buona buona in silenzio ad osservarti, mi piaceva guardare le tue mani che lavoravano il legno e mi piaceva tanto la tua inconfondibile calligrafia quando incolonnavi i numeri nei tuoi infiniti calcoli, sempre numeri scrivevi! E poi l'odore del tabacco che invadeva la stanza e il tuo russare che si sentiva in tutta la casa di notte, mi faceva sentire al sicuro perchè sapevo che in casa c'era il mio papà.  Ti chiamavo "popà" e tu a me " Assia oh popà". Adesso rimangono i ricordi, eri un uomo molto particolare un po' solitario e non ti piacevano i pettegol...