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La bellezza delle cose fragili

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"Di mezzo ci sono chilometri, oceani, fusi orari e altri tipi di distanze più difficili da coprire, come il cuore spezzato, la rabbia, il dolore calcificato e quelle domande che per troppo tempo nessuno ha fatto e a cui nessuno ha dato una risposta e generazioni di silenzi e di vergogna tra padre e figlio..."

La prima sorsata di birra

È l'unica che conta. Le altre, sempre più lunghe, sempre più insignificanti, danno solo un appesantimento tiepido, un'abbondanza sprecata. L'ultima, forse, riacquista con la delusione di finire, una parvenza di potere... Ma la prima sorsata! Comincia ben prima di averla inghiottita. Già sulle labbra un oro spumeggiante, frescura amplificata dalla schiuma, poi lentamente sul palato beatitudine velata di amarezza. Come sembra lunga, la prima sorsata. La beviamo subito, con un'avidità falsamente istintiva. Di fatto, tutto sta scritto: la quantità, né troppa né troppo poca che è l'avvio ideale; il benessere immediato sottolineato da un sospiro, uno schioccar della lingua, o un silenzio altrettanto eloquente; la sensazione ingannevole di un piacere che sboccia all'infinito... Intanto, già lo sappiamo. Abbiamo preso il meglio. Riappogiamo il bicchiere, lo allontaniamo un po' sul sottobicchiere di materiale assorbente. Assaporiamo il colore, finto miele,sole fredd...

« ... IL RICONOSCIMENTO DELLA DIGNITÀ SPECIFICA E DEI DIRITTI UGUALI E INALIENABILI DI TUTTI I MEMBRI DELLA SOCIETÀ UMANA È LA BASE DI LIBERTÀ, GIUSTIZIA E PACE NEL MONDO. »

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C'è da riflettere su questo, c'è da rivalutare la propria scala dei valori, c'è da ridimensionare i propri sogni, c'è da domandarsi se il sentirsi tristi e incompleti senza saperne il motivo sia ancora opportuno, se avere la sensazione di aver fatto poco di buono nella vita sia lecito, se essere tristi perchè c'è sempre un perchè ed essere sempre alla costante ricerca di quel qualcosa che non c'è non sia un vergognoso capricco. Me lo chiedo e mi metto in discussione su tutto perchè mi sento di offendere... Io mi fermo qui: resetto tutto, resetto tutti i miei malesseri e mal d'anima perchè ho la sensazione che ogni mia sofferenza "ingiustificata" sia un offesa a questa gente, che mette in gioco la sua vita per poter vivere dignitosamente, per smettere di aver paura di uscire di casa e rischiare di saltare in aria su una mina, vedere un bambino imbracciare il fucile per uccidere, rischiare di venire stuprata dal primo che passa, non avere alcun tip...

Pochette in lana

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Primo giorno a casa e intanto ho iniziato a fare qualcosina di bello. "Chi ha tempo non aspetti tempo" dice il proverbio, ed io mi sono messa subito a lavoro, giusto per non smentirmi. Che dire? La stagione estiva per me si è chiusa ieri, sono tornata a casa ed avrò sei mesi per riprendermi dai giorni frenetici e un po' impegnativi, per via del caldo, che come ogni hanno mi hanno dato tanta soddisfazione. Ho proposto alle mie colleghe di raccogliere più linguette di latine possibili perchè avevo in mente qualcosa da realizzare e loro sono state molto collaborative, ecco cosa è venuto fuori: Una pochette porta trucchi o portamonete realizzata all'uncinetto con lana e linguette delle lattine. Una bella cerniera per chiuderla. Interno in raso fucsia che è il mio colore preferito. Ed io la userò per metterci i trucchi che di solito mi porto dietro.

A morte devagar

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno per una volta nella vita, di fuggire dai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare chi passa i giorni a lamentarsi della prop...

Shopping d'autunno

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aspettando l'autunno di axiadimithrilassia contenente black heel booties

e il tempo e l'amore e i sentimenti

"Le ferite mortali hanno questo di particolare, che si nascondono, ma non si chiudono; sempre dolorose,sempre pronte a spremere sangue quando si toccano, rimangono vive e sensibili nel cuore."                                                                                          Alexandre Dumas