LOLITA di Vladimir Nabokov Questo famosissimo romanzo, narrato in prima persona dal professor Humbert Humbert, è una sorta di cronaca introspettiva della tormentata e perversa passione che lui stesso nutre verso Lolita, una ragazzina appena adolescente. Non mancano le sottili descrizioni erotiche, i fatali colpi di scena, i viaggi, i sordidi personaggi e i brutti fattacci al limite del grottesco. Ma nonostante tutte le immoralità del caso la lettura non mi ha scandalizzato, non riuscivo a detestare Humbert Humbert, anzi provavo quasi compassione per lui, e cosa ancora più scandalosa non provavo nessuna tenerezza per Lolita mi era quasi antipatica. Strane sensazioni le mie. Quindi per una lunga serie di motivi penso che Nabokov sia un genio nel suo modo di scrivere, non è facile riuscire a raggiungere certi obiettivi con un libro del genere. La frase che mi è piaciuta: " (Jean, qualunque cosa tu sia, dovunque tu sia nello spazio-...