sabato 24 gennaio 2015

Uno scialle all'uncinetto

Avevo tanta lana sfumata, non sapevo come utilizzarla, visti i colori pastello.
Alla fine ho deciso per uno scialle da usare in casa,
a me gli scialli e le mantelline piacciono tanto,
perchè mi ricordano le mie nonnine.


Un triangolo di lana da poter avvolgere come si vuole.


Ho iniziato dalla punta: una serie di maglie alte a gruppi di tre.


Le foto non sono il massimo, c'era poca luce.




giovedì 22 gennaio 2015

Il mio personalissimo giardino

Un piccolo giardino in idrocoltura rallegra le mie mattine, appena sveglia.
Sistemate su un vecchio vassoietto in acciaio:
bottiglie e bicchieri vintage accolgono le piantine di Photos.


giovedì 1 gennaio 2015

Letture concluse nel 2014



  • LOLITA di Vladimir Nabokov
Questo famosissimo romanzo, narrato in prima persona dal professor Humbert Humbert,
è una sorta di cronaca introspettiva della tormentata e perversa passione che lui stesso nutre  verso Lolita, una  ragazzina appena adolescente.
Non mancano le sottili descrizioni erotiche, i fatali colpi di scena, i viaggi, i sordidi personaggi e i brutti fattacci al limite del grottesco.
Ma nonostante tutte le immoralità del caso la lettura non mi ha scandalizzato, non riuscivo  a detestare Humbert Humbert, anzi provavo quasi compassione per lui,  e cosa ancora più scandalosa non provavo nessuna tenerezza per Lolita mi era quasi antipatica. Strane sensazioni le mie.
Quindi per una lunga serie di motivi penso che Nabokov sia un genio nel suo modo di scrivere, non è facile riuscire a raggiungere certi obiettivi con un libro del genere.
La frase che mi è piaciuta:
" (Jean, qualunque cosa tu sia, dovunque tu sia nello spazio-tempo negativo o nel tempo-anima positivo, perdonami tutto questo, compresa la parentesi) "


  • Il FU MATTIA PASCAL di Luigi Pirandello

Un classico che si studia a scuola ma io non avendo fatto in tempo, durante le superiori, ho scelto di leggerlo quando ne ho avuto voglia.
La storia di Mattia Pascal è un analessi in cui il protagonista fa parte di una ricca famiglia ormai caduta in disgrazia, per colpa del disonesto amministratore, per via di una serie di circostanze si ritrova ad essere padre di un figlio frutto di un adulterio e in attesa di un figlio frutto di una passione occasionale quindi costretto a dover fare un matrimonio riparatore.
Così Mattia senza volerlo si ritrova sposato con una donna  che non ama, odiato per via della povertà e per altri mille motivi, si ritrova in casa una odiosa e cattivissima suocera, e anche la buona madre sofferente che subisce in silenzio le cattiverie delle due donne.
Una situazione davvero insostenibile e stressante!
Al termine della gravidanza la moglie partorisce due gemelle e Mattia trova la forza di andare avanti grazie all'amore per le due bimbe,  ma in tempi diversi le due bimbe muoiono facendo precipitare Mattia nella disperazione: è così che un giorno decide di sparire facendosi credere morto.
Inizia da qui il suo lungo viaggio in giro per l'Europa e le sue mille avventure, ma all'improvviso la voglia di tornare a casa è incontenibile...
Un racconto molto bello che mi ha fatto pensare tanto in merito al desiderio di voler scappare dalle situazioni spiacevoli e dai problemi; riflessioni che mi hanno fatto concludere che si, si può andar via lontano, ma lo si può fare solo lasciando un posto dove poter ritornare.
La frase che mi è piaciuta:
"La vita è tutta una bestialità, e allora dica un po' lei che cosa significa non averne commessa nessuna: significa per lo meno non aver mai vissuto."


  • THE HELP di Kathrin Stockett
Una ragazza bianca del Mississippi si oppone al conformismo degli anni 60, dove i bianchi odiavano i neri e le ragazze aspiravano ad una patinata vita matrimoniale, dando il via ad un cambiamento che richiederà l'aiuto di due cameriere nere al servizio delle famiglie più facoltose di Jackson. La particolarità di questo libro è quella di essere narrato a tre voci quindi tutte alternativamente sono le protagoniste.
Una storia semplice ma nello stesso tempo forte che rimanda al periodo di Martin Luter King e la lotta per l'uguaglianza umana.
In questo caso avevo già visto il film che mi era piaciuto e  proprio questo mi ha spinta a leggere il libro per approfondire ulteriormente, ma con mia sorpresa il film era stato fedelissimo al romanzo cosa che di solito accade raramente.
La frase che mi è piaciuta:
" Siamo semplicemente delle persone,  e non sono molte le cose che ci separano. "


    (Immagine dal Web)
  • DELL'AMORE E DI ALTRI DEMONI di Gabriel Garcìa Màrquez 
Questo racconto breve è frutto di un sopralluogo fatto da Gabriel Garcìa Màrquez, quando era ancora un giovane cronista; durante i restauri di un vecchio convento di Cartagena venne portata alla luce una tomba contenente una lunghissima chioma di capelli rossi.
La protagonista è una giovanissima ragazza morsa da un cane malato di rabbia, erano i tempi dell'inquisizione spagnola: in cui avere i capelli rossi, contrarre la rabbia, conoscere i riti degli schiavi, indossare amuleti e collane: erano tutti elementi negativi. 
La giovane fu mandata al "macello" nelle mani della Chiesa Cattolica dove dovette subire esorcismi ed altri tipi di crudeltà imposte dalla sacra inquisizione.
Nonostante la sua infinita tristezza, questo racconto è molto poetico, un alone di magia che ti lascia tentennante sul credere se l'amore narrato sia davvero un sentimento puro o il frutto dell'opera peccaminosa. Il dubbio rimane.
Vi avevo già detto che lui è il mio scrittore preferito in assoluto?
La frase che mi è piaciuta:
"Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto.
 <<È vero>> le rispose lui, << ma farai bene a non crederci.>>

  • CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA di Gabriel Garcìa Màrquez
Una cronaca di un fatto realmente accaduto che documenta l'assassinio di Santiago Nasar per aver disonorato una ragazza. 
Questo fatto induce alla riflessione su quanto sia davvero inutile questo tipo di legge morale sull'onore, un gesto fatto contro la stessa volontà degli assassini disonorati, ripercussioni che hanno comunque irrimediabilmente rovinato la vita degli "offesi" e che in sostanza se si avesse ignorato questo insignificante dettaglio sulla verginità della giovane sposa, due intere famiglie avrebbero avuto una vita felice, Santiago non sarebbe morto invano, un vero spreco di esistenze.
Santiago sognava di volare sugli alberi.
Una lettura breve che vi consiglio.
La frase che mi è piaciuta:
"Santiago figlio mio" gli gridò, "che ti succede!" 
Santiago Nasar la riconobbe.
"È che mi hanno ammazzato, piccola Wene" disse.

  • CENT'ANNI DI SOLITUDINE di Gabriel Garcìa Màrquez
La storia della grande famiglia Buendia che si svolge in un villaggio di fantasia Macondo, tratta il tema della solitudine personale, è ricco di eventi magici, di allegorie, di denunce indirette al capitalismo (come il caso dell'uccisione di massa celato a tutti), ci sono amori, tradimenti, incesti, c'è tutto tutto.  Un romanzo elaborato che fa parte del genere realismo magico.
Mi sono trovata totalmente coinvolta dalle pagine di questo libro, mi sono identificata ad un personaggio in particolare, nei suoi modi e nelle sue paure, ho sentito e riconosciuto la mia personalissima solitudine, alcuni eventi magici hanno evocato in me vecchi racconti analoghi sentiti dai grandi durante la mia infanzia.
La casa dei Buendia che ha dato asilo a tante generazioni e così tante volte decaduta e poi restaurata, a tratti mi è sembrata la casa in cui sono cresciuta e in cui adesso mi ritrovo a vivere.
Un romanzo che mi ha portata a guardare in fondo al cuore.
Lo ammetto mi ha messo tanta tristezza e ammetto di aver pianto su molte di quelle pagine, ma su altre ho anche riso ad esempio quando lo scrittore fa un breve trattato sulla blatta di cui ne ho la fobia.
Sicuramente lo rileggerò nuovamente.
Le frasi che mi son piaciute sono due:
" Ma che l'una e l'altra azione erano state una lotta a morte tra un amore smisurato e una codardia invincibile e finalmente aveva trionfato il timore irrazionale che Amaranta aveva avuto sempre per il proprio tormentato cuore."
" La necessità di sentirsi triste si andava trasformando in lei in un vizio a mano a mano che la devastavano gli anni. " 

  • IL PIANO INFINITO di Isabel Allende
È la biografia del marito di Isabel Allende, che nel libro porta il nome di  Gregory Reeves, la narrazione è sia in terza persona che in prima persona, praticamente è una storia scritta a due mani. La vita di Gregory è molto difficile, la lettura prende la forma di un cerchio che  tratta i temi sociali come il razzismo, l'emarginazione, la guerra, la violenza, la povertà, l'amicizia e la solitudine che per ognuno di noi è inevitabile, per poi chiudersi col ritrovamento della pace interiore.
Mi piace la letteratura sud americana, mi piace la crudezza delle descrizioni, mi piace quella maniera carnale di descrivere i rapporti fra uomo e donna, si perchè ti fa tenere ben presente che si siamo esseri umani ma con un istinto animale molto antico, che giustifica quei gesti inspiegabili.
La frase che mi è piaciuta:
"L'urgenza era tale che non si concessero il tempo di parlare di niente, avevano bisogno di toccarsi, esplorarsi e convincersi reciprocamente che l'altro era proprio come l'aveva immaginato. [...]
 Lo baciò con malinconia, aveva immaginato un incontro molto diverso, non quella specie di violenza reciproca, quella battaglia spietata, non avevano fatto l'amore, ma qualcosa che le lasciò un gusto di peccato."



















mercoledì 17 dicembre 2014

Scaldacollo in lana Merinos

Lo Scaldacollo a punto catenella, in morbida lana Merinos, in questa tonalità di verde ricorda il sottobosco e gli elfi delle foreste.


domenica 7 dicembre 2014

stoffa, finta-pelle e catene per una nuova borsa

Ho realizzato una borsa modello secchiello con chiusura a cerniera.
Sarei stata più contenta se avessi trovato la cerniera con i dentini dorati, ma a quanto pare dalle mie parti è impossibile trovarne, mi sa che dovrò fare un giretto nel web e fare degli acquisti on line.

LATO A :

Ho scelto un tessuto da tappezzeria molto resistente, con una fantasia geometrica ad effetto ciniglia ma la base è un cinz di cotone.
Le catene hanno la funzione di raccordi per i manici in finta-pelle foderati con tessuto Terital. 

PROFILO:

Sul profilo ho fatto dei decori con la catenella giusto per spezzare un po' la monotonia dei colori.

LATO B:

Questo è il lato che preferisco: sempre in cinz ma con una fantasia floreale, mi sembra più elegante.

IL FONDO:

Il fondo è in finta pelle con la forma tipica delle borse a secchiello. 
L'interno della borsa è foderato con tessuto Terital nero.

Forse non l'ho mai fatto: 
preciso che tutte le borse realizzate da me sono pezzi unici, che non replico per mia scelta, non mi avvalgo di tutorial e pattern già pronti e i modelli sono frutto della mia fantasia.
Le mie creazioni sono estemporanee non disegno, non faccio cartamodelli, taglio e cucio direttamente su stoffa e fin quando non avrò finito il manufatto non conosco quale sarà l'effetto finale, insomma metto sul tavolo gli ingredienti e parto senza un progetto iniziale tutto si evolve strada facendo.









giovedì 27 novembre 2014

Calendario dell'Avvento 2014

Il calendario dell'avvento è un iniziativa del forum ISOLA CREATIVA, 
ogni giorno tante sorprese, 
per saperne di più clicca QUI



domenica 23 novembre 2014

36 anni





Mi faccio gli auguri di Buon Compleanno dedicandomi questa canzone.

Con la consapevolezza che sono io a scegliere ogni giorno.


venerdì 14 novembre 2014

Rotolo Portagioie

Nuovi portagioie realizzati su richiesta.

Questa è una versione con interno di velluto e piquet all'esterno, legato da un nastro di raso.



In foto lo possiamo vedere aperto e chiuso; all'interno una serie di asole pronte ad ospitare collane e bracciali, seguite da un porta anelli e dalla fascia traforata per gli orecchini.


Una versione più sportiva in tela di cotone fantasia legata con un nastro di ottoman.


Interno standard in ciniglia di cotone.

lunedì 27 ottobre 2014

Un baule diventa shabby

Questo è uno dei bauli in cui viaggiavano gli attrezzi di lavoro del mio papà.


È da un bel po' di tempo che mi frulla l'idea di  dargli un nuovo stile, e quale se non quello Shabby?
Merlino  ha supervisionato i lavori per assicurarsi che tutto stesse andando per il verso giusto.


Ho utilizzato una comune idropittura per muri diluita come da istruzioni, con l'aggiunta di gesso in polvere per renderla più coprente.
Ho passato 3 mani di pittura, ho lasciato asciugare per bene, ho scartavetrato per rendere la superficie liscia ed eliminare le pennellate selvagge.
Ho passato l'aspirapolvere su tutti i lati e all'interno della cassa, per completare ho passato una mano di vernice trasparente opaca per sigillare e togliere l'effetto polveroso del gesso.
Alla fine ho lucidato con paglietta in alluminio tutte le parti in metallo ed ecco il risultato:

Lo Scissor Fob è un regalo di  Katya, è troppo bello per tenerlo attaccato alle forbici.

 Il set di asciugamani recuperato dal baule della nonna.

 Una vecchia zuccheriera e un bricco in argento diventano dei porta gioie.




giovedì 23 ottobre 2014

Borsa Reversibile

Mi sono rimessa in carreggiata!
Finalmente!
Sono contenta!
Adesso la mia giornata lavorativa si svolge tra gomitoli, stoffe, fili, bottoni, forbici e ovviamente le protagoniste indiscusse della situazione: le macchine da cucire.
La mia prima creazione di questo autunno è una borsa per la mia collega di lavoro Nausicaa, in  realtà me l'aveva commissionata ad Agosto, ma meglio tardi che mai, o no?
Richieste fatte da lei:  il colore nero ed una capienza abbondante.
Considerazioni mie: le piacciono le farfalle, lascia la borsa sempre aperta, magari la zip le dà noia...
Le stoffe che ho utilizzato sono:
- un robusto tessuto satinato nero
-un cotone bianco con una fantasia di farfalle multicolori
L'effetto dato dal contrasto di questi due tessuti mi piace sia per l'eleganza del nero e sia per la fresca allegria delle farfalle.


Come chiusura ho scelto un semplice bottone imbottito, il manico l'ho reso un po' particolare sovrapponendo i due tessuti creando spessore .


La borsa è reversibile.



 

È impressione mia o le foto sono un po' sfocate?

domenica 28 settembre 2014

COMPLI-BLOG!!!

Il mio angolo virtuale di idee compie 3 anni.
Era il 27 settembre 2011 quando decisi di mettere su un blog, mi ricordo che impiegai un giorno intero per dargli una certa forma e settimane di cambiamenti nella grafica per far sì che rispecchiasse il più possibile la mia personalità.
Mi ricordo gli incoraggiamenti di Mithril e degli amici, ogni volta che mi mettevo davanti alla tastiera tutta perplessa e non avevo abbastanza fiducia nelle mie capacità creative.
In questi anni ho trovato le amiche di Isola Creativa che hanno riempito il mio cuore  di affetto e amicizia semplice e genuina.
Mi auguro che l'avventura virtuale continui ancora per molti anni, allora:
Buon Compleanno Blog!  Ed altri 100 di questi post!


sabato 2 agosto 2014

Borsa coralli

Una borsa prettamente estiva che a me piace tantissimo.
Coralli rossi, conchiglie e cavallucci marini su uno sfondo bianco donano un'aria sofisticata a questa borsa.
Era un bel po' di tempo che questa idea mi frullava per la testa e adesso eccola realizzata.



I materiali utilizzati sono: cotone per la borsa, terital per il fiocco, corda per i manici.






Charm pesciolino in argento al centro del fiocco.



venerdì 1 agosto 2014

Una borsa porta lavoro

Con dei pezzi di tessuto broccato e velluto a coste, ho realizzato una borsetta bauletto dall'aria barocca.





domenica 27 aprile 2014

Sfida... a colpi di poesia!

Ringrazio Iole per avermi sfidato.
Questa è la poesia che ho scelto:

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.
                    Salvatore Quasimodo

martedì 25 marzo 2014

Tutorial: Come fare un bordo applicato

Oggi vi mostrerò come applicare un bordo su una tovaglia copritavolo, ma lo stesso procedimento vale per qualsiasi cosa vogliate realizzare con questo tipo di bordo, un lenzuolo, un copriletto, un plaid, delle tovaglie da tavola o delle tovagliette americane.  Quindi largo alla fantasia!
Per prima cosa tagliamo la stoffa secondo la misura desiderata, più un centimetro per lato da tenere come margine di cucitura.
Adesso possiamo preparare le strisce di tessuto in contrasto che useremo come bordi, tagliare le misure desiderate più un centimetro per ogni lato, nel mio caso ho fatto delle strisce lunghe uguali alla lunghezza del lavoro finito e larghe 7 cm, perchè voglio ottenere un bordo finito di 5 cm.

Ottenuta la striscia per il bordo pieghiamo di 1 cm da entrambi i lati e stiriamo.


Appuntiamo il bordino sul rovescio del lavoro, nello specifico la parte dritta del bordino va contro la parte rovescia del lavoro.


Facciamo un'impuntura a macchina lasciando libero 1 cm per ogni angolo.


Adesso tagliamo i bordi a filo del lavoro e poi li pieghiamo ad angolo retto come nella foto sotto, appuntiamo con gli spilli.


Chiudiamo i due lembi con dei piccoli punti nascosti, preferisco farli a mano perchè ottengo un risultato più preciso, ma è possibile eseguire questa cucitura anche a macchina.


Con la macchina da cucire blocchiamo i due lembi e nello stesso tempo cuciamo il centimetro lasciato libero agli angoli del lavoro.



Diamo un colpo di ferro.


Facciamo un taglietto diagonale per eliminare la punta.


Rivoltiamo il lavoro facendo passare il bordo sul dritto della tovaglia.


 In questo modo:


Stiriamo bene i bordi.


Fermiamo con gli spilli.


Cuciamo a macchina a distanza di mezzo centimetro dal bordo.


Ed ecco pronto il mio copritavolo!


Si abbina alla mia credenza shabby!