domenica 20 agosto 2017

Mini portagioie da viaggio

Ho fatto questo piccolo portagioie da viaggio per un'amica che ho conosciuto in questi giorni.
Ho scelto il tema dei coralli, nappina rossa decorativa e profilo in cordoncino dorato; per ricordare la Sicilia quando lei sarà tornata a casa sua.




venerdì 11 agosto 2017

Assia e i desideri

 Ieri era la notte di San Lorenzo, l'ennesima notte di San Lorenzo, con l'ennesimo falò e le ennesime stelle cadenti e tanti desideri da esprimere. Personalmente ero particolarmente sfiduciata, come sempre i miei bilanci sono disastrosi, mi sono resa conto del mio tempo che è  passato inutilmente, ho pensato che di tutti i miei desideri nessuno si è avverato. Guardavo le mie amiche con i loro figli e i loro mariti accanto, i discorsi che affrontavamo e la serietà che c'era in quell'atmosfera familiare, che nonostante le scaramucce e le battutine tra mogli e mariti, senza dubbio era bellissima. Per un attimo ho pensato dove stia l'errore (se così si possa definire), dove sia mancato quel tassello che pian piano mi ha fatto mancare tutto ciò che ho desiderato fin dall'inizio. E come un rewind ho ripercorso tutta la mia vita pensando alle scelte fatte e a tutto ciò che ho lasciato indietro...quel tassello non l'ho trovato ed improvvisamente (saranno stati i fiori che avevo in testa) mi è venuta in mente questa poesia di Frida Kahlo:


Non si può amare solo con la voglia di amare.

Con il voler amare.

Con il voler restare.
Con il crederci.
Con io lo amo.
Perché poi non basta.
Non regge.
L’amore non basta per amare.
Bisogna che ci sia la storia, per amare.
La vita, per amare.
Non bastano le parole, per amare.
Neanche quelle giuste, bastano.
Neanche le parole d’amore bastano per amare.
Dobbiamo fare una passeggiata.
Dobbiamo cenare insieme.
Leggere un giornale.
Andare a fare la spesa.
Fare una cosa insieme.
Che sia nostra.
Che siamo noi.
Io e te.
Non basta fare sesso per fare l’amore.
Anzi.
Ci vogliono i baci.
Ci vuole anche solo stare con la fronte appoggiata alla fronte.
Per amare ci vuole una storia. Da vivere. Vissuta.
Ci vuole tempo.
Non puoi non esserci mai.
Per amare ci vuole una storia. Da fare e raccontarsi.
Non puoi non aver voglia di parlare.
Non puoi parlare sempre.
Una storia da fare insieme.
Non puoi trovare tutto pronto.
Arrivare quando tutto è fatto.
Io amo solo chi fa la giornata con me.
Chi fa la vita con me.
Chi fa la spesa con me.
Chi fa una passeggiata con me.
Chi fa tempo con me.
Chi fa storia con me.
Non amo se no.
Amo solo chi sa stare tutto con me.
Chi parla con me.
Chi torna da me.
Chi chiama per non dire niente.
Chi mi bacia la testa, tra i capelli, passandomi vicino.
Chi mi porta i capelli indietro.
Io non le voglio le romanticherie.
Voglio le cose che sono nella mia giornata.
Voglio che sono con te.
Fatte con te.
Raccontate a te.
E poi ti racconto le cose solo mie.
Che faccio io.
Entro e esco dalla tua vita.
E tu dalla mia.
Come l’ago che cuce .
Come l’ago che per unire, entra e esce.


P.S. Ho chiesto alla stella cadente di far cambiare idea a mio marito sul fatto di prendere un cagnolino e che Merlino lo accetti di buon grado. Anche se la vedo dura. 

martedì 18 luglio 2017

Il mio Gelato al Cioccolato


Sono tornata! 
Ad un tratto mi è venuta voglia di scrivere tutto quello che mi passa per la testa, per tanti motivi: perchè rileggermi mi fa sorridere ad esempio, mi fa pensare che è bello lasciare una traccia qui nel mio piccolo cantuccio del cyberspazio e che è bello scrivere tutto quello che mi passa per la testa, appunto e che in fin dei conti è un bel passatempo.
E niente la notte scorsa non avevo sonno, ho ripulito la dispensa e mi sono ritrovata con tanto cioccolato fondente da smaltire, ma siccome c'è troppo caldo, accendere il forno è una vera follia quindi ho sperimentato il gelato fatto in casa senza la gelatiera, perchè la gelatiera non ce l'ho.

Immagine trovata sul sito www.buttalapasta.it
Dal frigo ho tirato fuori:
  • 1 litro di latte fresco (meno mezzo bicchiere che ho bevuto con lo sciroppo di menta, con tanto ghiaccio)
  • 3 uova
Dalla dispensa ho preso:
  • Cioccolato fondente, sarà stato all'incirca 200 gr ad occhio ( ho raggruppato quello a gocce, resti delle uova pasquali, tavolette iniziate)
  • 150 gr di zucchero bianco (questo l'ho pesato)
Ho messo a bollire il latte con i pezzi di cioccolato dentro, ho mescolato con una frusta per amalgamare bene e far sciogliere al meglio il cioccolato. Ho montato con le fruste elettriche le uova
fino a quando sono diventate spumose, ho aggiunto lo zucchero a pioggia continuando a montare, poi poco alla volta ho aggiunto il latte bollente sempre continuando a montare. Poi ho trasferito il tutto nella pentola ed ho fatto cuocere a fuoco lento mentre continuavo a mescolare con la frusta a mano. Appena si è addensato come una crema ho spento, messo il coperchio e me ne sono andata a dormire. Stamattina, che mi sono alzata col pensiero del gelato, ho dato una bella mescolata e messo tutto dentro una ciotola di alluminio e infilato nel freezer. Dopo che si è congelato puoi scegliere se mangiarlo così un po' grezzo oppure frullarlo in frullatore per ottenere una consistenza più fine.
Noi abbiamo scelto di gustarlo grezzo e ci è piaciuto davvero tanto!

giovedì 29 dicembre 2016

Amore chiama amore.

Ho capito che la morte non è privazione ma è restituzione, ed è giusto così. Tutti siamo destinati ad andarcene prima o poi, chi su un aereo chi su una nave e chi dentro una bara. Comunque sarà lascerà un posto vuoto e bisogna accettarlo. Tu papà sei andato via in diversi modi e l'ultimo è stata una liberazione dal dolore e dalla sofferenza ed io non piango più per te, ho capito. Ciao papà.

sabato 5 novembre 2016

introspezione

Oggi provo un sentimento molto triste a cui non riesco a dare un nome, è talmente forte che ho il bisogno di metterlo qui, nero su bianco. Provo tanta disistima, tanta disillusione, tanto disamore, non mi piace, è un mix che mi atterrisce ogni giorno di più e mi fa perdere la fiducia negli altri. Tutti fanno a gara a prevaricare l'uno sull'altro, tutti vogliono essere brillanti, tutti cercano un tuo ingenuo sbaglio, una parola, una minima dico minimissima mancanza per darti addosso e farti sentire in difetto, questa cosa non mi piace. No. Non mi piace.

venerdì 5 agosto 2016

Sovracotta militare XIII sec.

 Finalmente sono riuscita a realizzare e concludere uno dei miei progetti più ambiti, la sovracotta Milites Trinacriae; ho cercato di renderla più fedele possibile a ciò che poteva essere nel XIII secolo usando tessuti e filati di lana, cucendo più dettagli possibili a mano e foderando con un tessuto in lino per migliorarne la vestibilità.
Per prima cosa ho cucito la tunica bipartita con la lana gialla e bianca, poi ho aggiunto le Barre d'Aragona.

 Ho eseguito piccoli punti a mano.
 Precisamente punti nascosti.
 All'interno sono visibili come filzette.
 Il mio il mio indice testimonia la dedizione e la precisione dell'esecuzione.
 Anche il pollice non è da meno.
 Ecco l'Aquila Sveva del casato Hohenstaufen.
 Ho usato la tecnica dell'applique su stoffa per creare una base nera su cui ho ricamato.

 Ho intelaiato e iniziato a ricamare.
 Avendo una base il ricamo è stato molto scorrevole.
 Ho utilizzato filo di lana abbastanza grezzo
 i punti erano volutamente imperfetti proprio perchè all'epoca non c'era un abilità sartoriale affinata



martedì 31 maggio 2016

giorni difficili

Si, sono stati giorni molto difficili per me, ma tutto passa e nella vita esiste anche di peggio, quindi non mi lamento, chi cade si rialza sempre o quasi, comunque vada le cose si risolvono.
Commento il tutto con le parole di Alda Merini augurandomi tanta salute, anche se non comando io:
 Ma da queste profonde 
ferite usciranno farfalle libere


giovedì 7 aprile 2016

Kimono con ripresa

Primo esperimento di sartoria con cartamodello a mano libera riuscito!