giovedì 29 dicembre 2016

Amore chiama amore.

Ho capito che la morte non è privazione ma è restituzione, ed è giusto così. Tutti siamo destinati ad andarcene prima o poi, chi su un aereo chi su una nave e chi dentro una bara. Comunque sarà lascerà un posto vuoto e bisogna accettarlo. Tu papà sei andato via in diversi modi e l'ultimo è stata una liberazione dal dolore e dalla sofferenza ed io non piango più per te, ho capito. Ciao papà.

2 commenti:

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  2. Hai proprio ragione Assia. Solo che quando è genitore ad andarsene, oltre al senso di vuoto che ogni lutto lascia, c'è anche qualcosa di più profondo: si sente che il cordone ombelicale (quello psicologico c'è anche con i padri) è stato definitivamente tagliato e che si è diventati adulti, in modo improvviso e violento.
    Tu hai elaborato il lutto. Si capisce da ciò che scrivi. Ma mi dispiace tanto che tu abbia dovuto provare quella sensazione di cui parlavo così presto nella tua vita. Che il tuo papà ti protegga sempre.
    Un abbraccio,
    Rosa

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