martedì 31 dicembre 2013

Il Nuovo Anno


Fare propositi per 
il nuovo anno
è troppo per me.

"Non lo dico perché
 mi trovi nel bisogno, 
 poiché io ho imparato
 ad accontentarmi dello
 stato in cui mi trovo".

È possibile ricominciare
con il piede giusto
fare un passo di fede
avere fiducia con gioia
sarà la scelta migliore
    aspetterò 
una buona notizia.
Una preghiera esaudita
    arriverà
e sarà per me
come acqua fresca
a persona stanca
e assetata.
- M. Assia C. -

giovedì 26 dicembre 2013

Cuscini ai semi da scaldare

I cuscini di semi di orzo o di semi di miglio sono dei cuscini naturali che ci aiutano a sciogliere le tensioni muscolari, i lievi acciacchi dovuti al freddo, per curare i fastidi legati al ciclo femminile.
Come impacco caldo la durata del calore è di circa 30 minuti.
Se usati come scaldino sotto le coperte manterranno il calore per un paio d'ore circa.
I cuscini di semi possono essere scaldati al microonde per un paio di  minuti, nel forno tradizionale a 150° preventivamente avvolti in un foglio di carta stagnola per almeno 10 minuti, oppure semplicemente appoggiandoli su un termosifone.

Usati freddi, dopo essere stati riposti in freezer, sono utili per le contusioni e per rinfrescarsi nei giorni di afa estiva.

 Una soluzione tutta naturale per concederci coccole di benessere.

martedì 24 dicembre 2013

Buon Natale

Maria diede alla luce il suo Figlio primogenito,
lo fasciò, e lo coricò in una mangiatoia,
perchè non c'era posto per loro nell'albergo.

lunedì 23 dicembre 2013

Swap di Natale

Anche quest'anno sull'Isola Creativa si è svolto lo swap natalizio.
Le mie due abbinate sono state Alessia e Rosy.

Ecco i regalini che ho ricevuto da Alessia:


Un cuscinetto da appendere ricamato a punto croce, una graziosa pochette, due angioletti glitterati, ed una collana.


La pochette mi piace moltissimo è realizzata con un tessuto di lana a spighe e all'interno è foderata con cotonina a fiori, quel fiorellino in feltro lo trovo delizioso .

Questo invece è quello che ho realizzato per Rosy, una calza natalizia in stile shabby chic.


Come stoffa ho scelto un lino grezzo che poi ho decorato con del pizzo di cotone, nastri di raso, filo di perline rosse, ho appeso una chiave come simbolo di buona fortuna.


Ho bordato con un cordone di cotone grezzo e una rosa che ho realizzato con della fettuccia di lana.
Poi ho corredato con dei piccoli doni che purtroppo ho dimenticato di fotografare.

lunedì 16 dicembre 2013

Bomboniere

Ecco le bomboniere che ho fatto per la laurea di mia sorella, un segnalibro con charm e sacchetto per i confetti in taffetà con bottone al posto del classico fiorellino ed ovviamente nastri di raso per chiudere il tutto.


giovedì 5 dicembre 2013

Pochette porta tutto...

Pochette in tela di cotone blu e corda, con decoro e ricamo in contrasto.

Un beauty case in tessuto manopesca, bluette ed arancio.

Pochette con fiocco e charm cuore.

martedì 3 dicembre 2013

Spille...

Ho realizza queste spille utilizzando una striscia di fettuccia di lana, l'ho attorcigliata in più giri e poi l'ho fermata con dei piccoli punti nascosti. 




domenica 1 dicembre 2013

Nuovi Hand Made fatti con amore

Uno scalda collo a punto legaccio.

 Una borsa in tessuto bouclè.


 Una pochette in tela con fiocchetto.


Una borsa in tweed con bottone vintage.


domenica 24 novembre 2013

Oggi è il mio compleanno

Ho la sgradevole sensazione di non poter più dire:
 "Tanto ho tutta la vita davanti per ..."
a 35 anni ci sono cose che non possono più aspettare.


martedì 12 novembre 2013

Un giochino da Blogger!

Okkey okkey lo faccio pure io questo giochino, ultimamente lo avevo visto su diversi blog ma adesso mi sento ispirata dalla mia collega Anna, vediamo un po' cosa esce fuori...

ATTUALMENTE STO...
  • Leggendo: "L'amore ai tempi del colera" di G.Garcìa Màrquez. Mi piace il fatto di  guardare l'amore con gli occhi di un uomo...
  • Giocando: ho iniziato con Candy Crush, ma già mi sono stufata e l'ho abbandonato. Però non rinuncio mai alla partita domenicale di "Scala Quaranta" con mia sorella. 
  • Guardando: Per il momento niente di particolare, in questo periodo la TV mi dà fastidio.
  • Provando: a riprendere in mano la situazione, cercare di salvare il salvabile e non pensarci più .
  • Cucinando: piatti sani leggeri ed equilibrati per riprenderci tutti dall'alimentazione caotica e poco attenta della frenesia estiva.
  • Mangiando: adesso? uno spuntino gallette di riso e prosciutto cotto con scaglie di grana.
  • Bevendo: ecco! Qui c'è la nota dolente perchè non rinuncio: al mio Pastis prima di pranzo, alla mia tazza di tè al bergamotto delle 17:00 e alla mia birra serale del dopo cena.
  • Chiamando: mia sorella a tutte le ore del giorno.
  • Scrivendo: Whastapp a tutte le ore del giorno a mia sorella, sms al bisogno a mio marito.
  • Annotando: idee, pensieri, stati d'animo, spese.
  • Creando: quello che mi passa per la testa! 
  • Taggando: in questo periodo "repinno".
  • Facendo: le bomboniere di laurea per mia sorella, finalmente!
  • Andando: da nessuna parte, rimango qui al mio posto.
  • Amando: a volte troppo troppo e a volte troppo poco ma che vuoi farci? È la vita!
  • Odiando: le blatte, i razzisti, i qualunquisti, i violenti.
  • Riscoprendo: me stessa e quello che c'è dentro, che è bello.
  • Godendo: di questo momento.
  • Pensando: un po' più ai miei desideri e cercare di realizzare il realizzabile
  • Ascoltando: adesso su Spotify: Love Song-Sara Bareilles
  • Sperando: in un futuro migliore.
  • Sentendo: Un po' freddino, ma dico io, ieri c'erano 24 gradi e si stava benissimo oggi 13 e c'è un fresco, devo farmene una ragione.
  • Festeggiando: Novembre per noi è mese di compleanni, quello di mia sorella, quello di mio marito e poi il mio
  • Annusando: il profumino delle mele bollite con la cannella.
  • Ringraziando: sempre il cielo!
  • Considerando: il fatto di fare della sartoria il mio mestiere.
  • Finendo: qui è tutto da iniziare e completare, non c'è niente da finire.
  • Comincio: a vedere tutto con nuovi occhi e da prospettive diverse.
Adesso tocca a te!

mercoledì 23 ottobre 2013

La bellezza delle cose fragili

"Di mezzo ci sono chilometri, oceani, fusi orari e altri tipi di distanze più difficili da coprire, come il cuore spezzato, la rabbia, il dolore calcificato e quelle domande che per troppo tempo nessuno ha fatto e a cui nessuno ha dato una risposta e generazioni di silenzi e di vergogna tra padre e figlio..."



sabato 12 ottobre 2013

La prima sorsata di birra

È l'unica che conta. Le altre, sempre più lunghe, sempre più insignificanti, danno solo un appesantimento tiepido, un'abbondanza sprecata. L'ultima, forse, riacquista con la delusione di finire, una parvenza di potere...
Ma la prima sorsata! Comincia ben prima di averla inghiottita. Già sulle labbra un oro spumeggiante, frescura amplificata dalla schiuma, poi lentamente sul palato beatitudine velata di amarezza. Come sembra lunga, la prima sorsata. La beviamo subito, con un'avidità falsamente istintiva. Di fatto, tutto sta scritto: la quantità, né troppa né troppo poca che è l'avvio ideale; il benessere immediato sottolineato da un sospiro, uno schioccar della lingua, o un silenzio altrettanto eloquente; la sensazione ingannevole di un piacere che sboccia all'infinito... Intanto, già lo sappiamo. Abbiamo preso il meglio. Riappogiamo il bicchiere, lo allontaniamo un po' sul sottobicchiere di materiale assorbente. Assaporiamo il colore, finto miele,sole freddo. Con tutto un rituale di circospezione e di attesa, vorremmo dominare il miracolo appena avvenuto e già svanito. Leggiamo soddisfatti sulla parete di vetro il nome esatto della birra che avevamo chiesto. Ma contenente e contenuto possono interrogarsi, rispondersi tra loro, niente si riprodurrà più. Ci piacerebbe conservare il segreto dell'oro puro e racchiuderlo in formule. Invece, davanti al tavolino bianco chiazzato di sole, l'alchimista geloso salva solo le apparenze e beve sempre più birra con sempre meno gioia. È un piacere amaro: si beve per dimenticare la prima sorsata.
-Philippe Delerm-

venerdì 4 ottobre 2013

« ... IL RICONOSCIMENTO DELLA DIGNITÀ SPECIFICA E DEI DIRITTI UGUALI E INALIENABILI DI TUTTI I MEMBRI DELLA SOCIETÀ UMANA È LA BASE DI LIBERTÀ, GIUSTIZIA E PACE NEL MONDO. »

C'è da riflettere su questo, c'è da rivalutare la propria scala dei valori, c'è da ridimensionare i propri sogni, c'è da domandarsi se il sentirsi tristi e incompleti senza saperne il motivo sia ancora opportuno, se avere la sensazione di aver fatto poco di buono nella vita sia lecito, se essere tristi perchè c'è sempre un perchè ed essere sempre alla costante ricerca di quel qualcosa che non c'è non sia un vergognoso capricco. Me lo chiedo e mi metto in discussione su tutto perchè mi sento di offendere...
Io mi fermo qui: resetto tutto, resetto tutti i miei malesseri e mal d'anima perchè ho la sensazione che ogni mia sofferenza "ingiustificata" sia un offesa a questa gente, che mette in gioco la sua vita per poter vivere dignitosamente, per smettere di aver paura di uscire di casa e rischiare di saltare in aria su una mina, vedere un bambino imbracciare il fucile per uccidere, rischiare di venire stuprata dal primo che passa, non avere alcun tipo di diritto, rischiare di ammalarti e non essere curato, al non avere l'anestesia se tuo figlio nasce con un cesario, spendere tutti i risparmi di una vita dei tuoi genitori e salire su uno di quei barconi e puntare su una scommessa che è la tua vita stessa.
Questa è gente che fugge dalla fame e dalla guerra.
 Un viaggio dell'incubo, non come quei viaggi da incubo di cui siamo abituati a lamentarci con gli amici dopo una vacanza, no no è uno di quei viaggi che ha delle regole ben precise:
1. Niente bagagli
2. Non ti devi far venire il mal di mare altrimenti ti buttano in acqua e ti lasciano annegare.
3. Se hai un bisogno fisiologico sono affari tuoi: addosso.
4. Se gli scafisti abusano su qualcuno, non devi intervenire altrimenti ti sparano e buttano in mare il tuo     cadavere.
5. Qualsiasi cosa farai o dirai che non va a genio agli scafisti, loro ti sparano e ti buttano in mare.
6. Loro hanno il diritto di abusare delle donne se ti ribelli ti sparano e ti buttano in mare.
7. Quando finalmente il viaggio e quasi al termine e sei vicino alla costa: ti scaraventano in mare e si            salvi chi può.

Ecco se un giorno per caso ti senti triste per motivi tuoi personali e pensi di andare a fare una passeggiata sulla spiaggia, magari ti porti il cane per distrarti meglio, puoi rischiare di trovare questo scenario, non servono parole per commentare.



 Ed io mi vergogno di me, per tutte le volte che ho pianto per quello che non ho, per tutte le volte che mi sono arrabbiata per quello che la vita non mi ha voluto dare, per tutte le volte che mi sono lamentata perchè mi sento insoddisfatta. Io mi vergogno perchè c'è gente che non ha niente di niente ma proprio niente, nemmeno la vita stessa.

E poi se per caso vedi questi ragazzi che ce l'hanno fatta aggirarsi per le strade del paese, magari li vedi sorridere e scherzare tra di loro: non lamentarti,  non indignarti perchè se lo fai sei un vile, anzi dovresti andar da loro e abbracciarli uno per uno perchè tu non saprai mai quello che hanno visto i loro occhi e loro hanno diritto quanto te se non di più ad essere dignitosamente sereni, ne hanno diritto dopo aver pagato un prezzo enormemente sproporzionato per potersi appoggiare su questi scogli e riprendersi dallo shock.




lunedì 30 settembre 2013

Pochette in lana

Primo giorno a casa e intanto ho iniziato a fare qualcosina di bello.
"Chi ha tempo non aspetti tempo" dice il proverbio, ed io mi sono messa subito a lavoro, giusto per non smentirmi. Che dire? La stagione estiva per me si è chiusa ieri, sono tornata a casa ed avrò sei mesi per riprendermi dai giorni frenetici e un po' impegnativi, per via del caldo, che come ogni hanno mi hanno dato tanta soddisfazione. Ho proposto alle mie colleghe di raccogliere più linguette di latine possibili perchè avevo in mente qualcosa da realizzare e loro sono state molto collaborative, ecco cosa è venuto fuori:
Una pochette porta trucchi o portamonete realizzata all'uncinetto con lana e linguette delle lattine.
Una bella cerniera per chiuderla.
Interno in raso fucsia che è il mio colore preferito.
Ed io la userò per metterci i trucchi che di solito mi porto dietro.

mercoledì 25 settembre 2013

A morte devagar

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno per una volta nella vita,
di fuggire dai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice respirare.

Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.
Martha Medeiros

venerdì 13 settembre 2013

e il tempo e l'amore e i sentimenti

"Le ferite mortali hanno questo di particolare, che si nascondono, ma non si chiudono;
sempre dolorose,sempre pronte a spremere sangue quando si toccano, rimangono vive
e sensibili nel cuore."
                                                                                         Alexandre Dumas

lunedì 2 settembre 2013

Primo esperimento Shabby Chic

Direi che come primo approccio allo Shabby Chic ho un po' esagerato, infatti ho scelto un oggetto non proprio piccolo. Ma posso dire tranquillamente che questo attacco d'arte mi ha dato delle soddisfazioni, anche se ancora ci sono molti ritocchi da fare...
Ovviamente ho dimenticato di fare la classica foto del prima, mi sono ricordata solo dopo che era stata smontata ma penso che lo stile originario si riconosca:

PRIMA
 Pesante! Specialmente per me che ho un odio profondo per il mobile classico e pieno di cose inutili appiccicate sopra che servono a rendere impossibile l'operazione spolvero. Non potevo liberarmi di questa credenza che ho trovato in casa, per una serie di motivi pratici-affettivi-comprensivi-emozionali e di rispetto per mia madre, ho deciso di provare a shabbizzarla, visto che dovevo tenerla per forza...
DURANTE
Mi sono armata di pazienza, speranza e attrezzi del mestiere e mi sono messa all'opera ed ecco il risultato:
DOPO







venerdì 31 maggio 2013

Ma che fine hai fatto? Assia!

Quanti giorni e quanto tempo passati lontano dal mio blogghino!
Mi sono lasciata talmente assorbire dagli eventi che condiscono la mia vita reale quasi da dimenticare che ho anche una vita virtuale da mandare avanti.
In questo periodo ho fatto poco o niente a causa dell'ennesimo trasloco non ancora completato, il lavoro che procede a singhiozzi, la salute che fa scherzi e cosa ancor più grave: la macchina da cucire si è rotta! Ma io non mi arrendo troverò un modo per poterla riportare in vita a costo di sostituirla con una nuova di zecca!
Qualche giorno fa su richiesta da parte di mio cugino ho cambiato look ad una poltroncina, che  da stile classico anni '50 è passata ad uno stile country, è stato un lavoro molto divertente che mi ha fatto tornare la voglia di realizzare altri progetti.
Come al solito ho dimenticato di fare una foto prima del restyling ma fidatevi sulla parola che era davvero brutta, tessuto ciniglia floccata fantasia floreale bordeaux e frangia in tono.
Adesso è così:


lunedì 18 marzo 2013

La Canzone di San Damiano

Ogni uomo semplice, porta in cuore un sogno,
con amore ed umiltà potrà costruirlo;
Se con fede tu saprai vivere umilmente
più felice tu sarai anche senza niente.
Se vorrai ogni giorno con il tuo sudore
una pietra dopo l'altra alto arriverai.
Nella vita semplice troverai la strada
che la calma donerà al tuo cuore puro.
E le gioie semplici sono le più belle,
sono quelle che alla fine sono le più grandi.
Dai e dai ogni giorno con il tuo sudore
una pietra dopo l'altra in alto arriverai.

venerdì 8 marzo 2013

Giornata della donna

"Usciamo dalle case, troviamoci in piazza per dire che ciascuna di noi ha coscienza della sua oppressione, che fra noi donne cresce la solidarietà, che deve vivere nella società la forza delle nostre proposte"    
marzo 1977




lunedì 18 febbraio 2013